Ann Weiser Cornell scrive: “Il Focusing è quel processo durante il quale ascoltiamo il nostro corpo in modo gentile e disponibile e percepiamo i messaggi che il sé interiore invia. È un processo in cui onoriamo la saggezza che è in noi, divenendo consapevoli del sottile livello di conoscenza che ci parla attraverso il corpo.”


Personalmente amo il Focusing: da quando l’ho incontrato anni fa ha fatto sempre più parte della mia vita e della quotidianità. Lo dico sempre: ad un certo punto smetti di “fare Focusing” e inizi a “diventare Focusing”. Ma questa è un’altra storia… 🙂


Oggi ti voglio parlare dell’elemento principe in un processo di Focusing e parto proprio da questo perché è la base, le fondamenta di tutto il discorso: il FELT SENSE.

Felt in inglese significa sentito (nel corpo), mentre Sense significa sia sensazione sia significato; quindi potremmo tradurre Felt Sense come significato di un Vissuto, percepito nel corpo. Si potrebbe anche definirlo come Impressione o Metafora corporea che riassume la totalità e complessità di una certa situazione o esperienza.

Il Felt Sense è complesso e contiene la nostra intera esistenza: quello che abbiamo vissuto nel passato, quel che stiamo sperimentando nel presente e la nostra percezione di noi, degli altri e di ciò che ci circonda, cosa temiamo per il futuro e come e lo immaginiamo.. insomma, tutto di noi.


Tutto questo “pacchetto” viene processato insieme a ogni esperienza che facciamo ogni giorno in ogni momento, e riassunto in una forma del tutto unica (il Felt Sense appunto) come è unica l’esperienza che stiamo facendo in quel momento. 


Questa sensazione particolare si trova ai margini della coscienza, tra ciò che è ancora implicito e ciò che è già esplicito. Spesso bisogna prendersi del tempo e invitarla a formarsi.
La questione tempo è fondamentale: di solito noi pensiamo di non averne mai e di sicuro siamo abituati ad avere e volere tutto e subito. Con il Felt Sense invece non è così: inizieremo a notarlo, percepirlo e sentirlo bene quando saremo rimasti lì un po’ più a lungo di quel che faremmo di solito.


Il Felt Sense accade continuamente nella nostra vita, ma non ci facciamo di solito caso per via dell’abitudine ormai consolidata che capire è meglio di sentire. Se sono sensazioni negative poi, scappiamo a gambe levate e le ricacciamo da dove sono venute.


Con il Focusing invece ci prendiamo del tempo per sentire bene, e se quel che si presenta è poco piacevole, lasciamo comunque che si manifesti. Già il solo portare alla coscienza questi Felt Sense aiuterà la loro risoluzione e porterà un sollievo al corpo che finalmente si sente visto e ascoltato.


Il Felt Sense è sempre ma relativo al problema in questione, a quel che in quel processo stiamo andando a sentire: per questo la percezione del Felt Sense è sì una capacità innata ma va allenata continuamente per poter avere informazioni interiori rispetto ad una situazione, molte più di quante la sola mente riesca a fornirci.


Vale


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