La Riflessologia Plantare era praticata probabilmente circa 5000 anni fa in Cina e in India dove era noto un trattamento di pressione di punti particolari su mani e piedi che veniva utilizzato principalmente, ma non solo, a scopo preventivo.
In Egitto, nella tomba di un medico a Saqqarah è stato ritrovato un dipinto murale che raffigura due terapeuti che eseguono un massaggio riflessogeno su mani e piedi e anche nelle tribù degli Indiani dell’America è una pratica assodata e risalente alla notte dei tempi e molto probabilmente appresa dai cugini Maya o Incas.

La versione moderna della Riflessologia Plantare invece risale agli inizi del ‘900 quando il dott. Fitzgerald affermò che esercitando una pressione su certi punti del corpo era possibile evitare l’uso di anestesia (a quel tempo si usava la cocaina a quello scopo).
Eunice Ingham, una massaggiatrice americana, focalizzò poi l’attenzione sul piede che per lei rappresentava il punto di raccolta dove si potevano trovare riuniti in piccolo spazio e in modo da presentare un logico riferimento anatomico, tutti gli organi del corpo umano.


COME FUNZIONA?

Attraverso la stimolazione di punti e zone specifiche del piede è possibile ottenere degli effetti benefici sulle condizioni fisiche della persona: è come se ci fosse una mappa relativa ai vari organi e apparati del corpo umano sui quali poter lavorare “a distanza” riattivandoli o rilassandoli a seconda delle necessità.


QUALI SONO GLI EFFETTI?

Innanzitutto una immediata sensazione di profondo rilassamento: dallo stress quotidiano arrivano irrigidimenti, zone dolenti, pensieri ossessivi che alimentano continuamente un circolo vizioso nocivo per il nostro benessere. Allentare queste tensioni può dare risultati apprezzabili già dalle prime sedute.

In secondo luogo, attraverso un trattamento riflessologico si attiva una sorta di depurazione. Come abbiamo già visto per la Riflessologia Connettivale, anche con quella Plantare si ha questo risultato: in un organismo intossicato niente più funziona nel modo giusto e tutto il processo biochimico e metabolico risulta alterato. Depurare e disintossicare sono le chiavi di volta e l’obiettivo primario di tutte le tecniche riflessologiche.

Il terzo beneficio riguarda il riequilibrio energetico: il nostro corpo è regolato da ritmi precisi e da una circolazione di energie che si integrano a vicenda. Un’alterazione di questo equilibrio porta automaticamente ad uno scompenso di qualche organo che diventa “sofferente”, debole. Questo è il momento di ridare la carica ad un meccanismo che si sta inceppando.


PERCHÈ I PIEDI?

I piedi sono le nostre radici, il contatto con le energie della terra e la base su cui poggia tutta la struttura corporea.
Qui si trova il punto di partenza dei riflessi nervosi di diversi organi del corpo e una sede importante del sistema circolatorio e vascolare.
La pianta dei piedi è come una pompa che attraverso la compressione esercitata dalla camminata favorisce il ritorno del sangue verso il cuore grazie alla soletta di Lejars (una struttura spugnosa ricca di vasi). Stimolandola con la Riflessologia si ottiene un risultato simile.

Un trattamento di Riflessologia Plantare, quindi, ci dà anche un altro beneficio: una riattivazione della circolazione sanguigna e linfatica che porterà maggiore nutrimento e depurazione a tutti gli organi.


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